Giglio Raro. 3 giorni all’Isola del Giglio in Toscana con tour parco e spiaggia della Feniglia (Orbetello).

1000 750 GEA TREKKING

Giglio Raro. 3 giorni all’Isola del Giglio in Toscana con tour parco e spiaggia della Feniglia (Orbetello).

  • I giorno
    Ritrovo a Orbetello davanti al Duomo.
    Tour del parco della Feniglia e percorso multisensoriale. Passeggiata sulla spiaggia e bagno (se il clima lo consente).
    Trasferimento in traghetto all’isola nel primo pomeriggio e sistemazione a Giglio Castello (B & B).
    Visita del Borgo storico.
    Trekking notturno da Giglio Castello al Belvedere sopra il paese.
  • II giorno
    Trekking a Punta delle Serre in un bosco tra massi basaltici e vegetazione spontanea.
    Sentiero per il Grande Faro.
    Pomeriggio visita e bagno spiaggia Campese.
    Sera visita e bagno spiaggia Cannelle.
  • III giorno
    Strada da Castello a estremo sud dell’isola, dove finisce la carrozzabile. Sentiero per Faro e Punta Capel Rosso.
    Partenza dal Giglio il primo pomeriggio in traghetto.
    Visita di Porto Ercole.
    Rientro da Orbetello.
    Lunghezza: 22 km ca.

Durata: 3 giorni.
Dislivello complessivo: non significativo.
Partenza da Orbetello alle ore 10:00 del I giorno. Rientro da Orbetello alle ore 18:00
Qualità: Energia dei 5 elementi, Armonia Corpo, Cuore, Cervello, meditazione Camminando.

Il Giglio perla di Venere come tutte le isole dell’arcipelago toscano. Narra la leggenda che le isole siano nate dalle acque quando Afrodite, la dea greca della bellezza e dell’amore (in seguito identificata con la Venere romana) venne al mondo. La dea dunque sarebbe nata, come narra Esiodo (in contrapposizione a quanto invece sostiene Omero) dalla schiuma (afros) del mare, emergendone già donna. Ed è per ciò che era anche chiamata Anadyomene, ossia, colei che esce dal mare.
Nella foga di raggiungere la riva (dove l’attendeva il non meno morigerato Eros) cercò di allacciarsi, con le mani intorpidite dal sonno, la collana che Paride le aveva donato. Il filo si ruppe e le perle caddero: sette scivolarono nel mare Tirreno, proprio davanti alle coste toscane, ma, anziché sprofondare negli abissi, si fermarono sulla superficie tra l’Italia e la Corsica incastonate nel blu dell’Alto Tirreno.
Liberamente tratto da www.viverelatoscana.it.

ORBETELLO COSTA D’ARGENTO. La città sorge su una piccola penisola circondata dalle lagune di Levante e di Ponente divise da una diga artificiale che, dal 1841, la unisce al Promontorio di Monte Argentario. Le lagune sono chiuse da due lingue di terra dette tomboli della Feniglia e della Giannella che offrono al visitatore diversi chilometri di incantevoli spiagge.
Mulino Spagnolo Imboccando la “diga” appare nella sua incomparabile bellezza il Molino Spagnolo, ultimo di una serie di nove costruiti dai senesi, ma così chiamati per gli interventi che vi fecero gli spagnoli.

MONTE ARGENTARIO. Il Comune di Monte Argentario è racchiuso come in uno scrigno nel perimetro dell’altura da cui prende il nome. Circondato dall’acqua, penetra nel Tirreno e protegge la terra ferma a cui è collegato dai tomboli della Feniglia a sud e della Giannella a nord. Questo singolare promontorio, che originariamente era un’isola, ha saputo conservare tesori storici, artistici e ambientali di indubbio valore che caratterizzano i paesi di Porto Santo Stefano e di Porto Ercole, compresi nel suo territorio.

Porto Ercole: La Rocca che domina dall’alto il paese e al cui interno si è svolta tanta parte della storia cittadina, formando attorno al paese un sistema difensivo di grande consistenza e avvolgendo con le sue mura l’intero centro abitato. Dalla Rocca, costeggiando la cinta muraria, si scende al paese vecchio, vero e proprio dedalo di vicoli e viottoli tortuosi che tra ripide scalinate e oscure volte corrono in mezzo alle piccole e pittoresche case.

Difficoltà:
GEA TREKKINGT = Turistico (vedi legenda)
Abbigliamento: sportivo, scarpe da trekking (per informazioni chiedere alle guide), zaino da almeno 50 litri.
Cosa Portare: Attrezzatura standard + kit per bagni a mare.

 

Trekking Isola del Giglio
Legenda

GEA TREKKINGT = Turistico alla portata di tutti.
Percorso non lungo, ben segnalato che non richiede problemi di orientamento e dove è facile reperire acqua e cibo.

GEA TREKKINGGEA TREKKINGE = Escursione semplice.
Sentieri di ogni genere (mulattiere,pascoli, detriti, pietraie) non sempre segnalati, ma riportati in cartografia, dove ci sono poche possibilità per acqua e cibo.

GEA TREKKINGGEA TREKKINGGEA TREKKINGEE = Escursione per Esperti.
Terreni o piani di calpestio particolari non sempre riportati sulle carte o con poche segnalazioni, guadi impegnativi (dopo piogge o disgelo). Scarsa presenza di acqua. Richiedono allenamento ed esperienza.

GEA TREKKINGGEA TREKKINGGEA TREKKINGGEA TREKKINGEEA = Escursione per Esperti ed Attrezzati.
La sigla si utilizza per percorsi attrezzati sia in grotta che lungo vie ferrate dove è richiesto l’uso di dispositivi di autoassicurazione. Questi percorsi non sono di competenza di una guida escursionistica che si appoggia per trekking EEA ad una guida alpina.