La magie della Sibilla. 3 giorni tra Umbria e Marche.

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La magie della Sibilla. 3 giorni tra Umbria e Marche.

  • I giorno
    Ritrovo a Montemonaco piazza di fronte al Comune. Trasferimento al Rifugio Sibilla in macchina.
    Partenza per la cima della Sibilla e allestimento campo in vicinanza del portale (ingresso dell’antro), nell’anticima. Preparazione del rito.
    Accensione del fuoco e allestimento del campo in quota. Breve riposo in attesa della mezzanotte.
    (Tra la notte e l’alba chi non se la sente di pernottare in tenda può far ritorno al rifugio).
  • II giorno
    Si sale in cima alla Sibilla per assistere all’alba.
    Si scende per la colazione al campo. A questo punto passerei una mezza giornata in zona.
    Possibile visitare l’Eremo di S. Leonardo, una piccola chiesetta a picco sulla gola dell’Infernaccio, non distante da Montemonaco. Costruito ad opera di un frate cappuccino Padre Lavini detto il “muratore di Dio”.
    Nei primi due giorni a seconda dell’ora del plenilunio, ci si avvicina al portale d’ingresso o Antro della Sibilla (ostruito da una frana) per un breve rito.
    Secondo pernotto in quota.
  • III giorno
    Ci si sposta a Forca di Presta da cui in 3 ore si raggiunge la cima del Monte Vettore e in 2 ore si torna a Forca di Presta.

Lunghezza: 21 km ca.
Durata: 3 giorni.
Dislivello assoluto: 1563 m.
Partenza da Montemonaco. Rientro da Forca di Presta.
Qualità: Femminile sacro, Energia dell’acqua, del fuoco, della terra. Armonia Corpo, Cuore, Cervello, energia Maschile.

Periodo consigliato tra agosto e settembre durante il plenilunio della Vergine.
In un anno ci sono tredici pleniluni (uno si ripete) e, a volte, si ripete proprio quello della Sibilla (pardon della Vergine).
Intorno ai monti Sibillini risultano esserci state tracce di ‘Luoghi’ di culto che la tradizione popolare individua in due siti particolari: la grotta della Sibilla e il Lago di Pilato. Pare anche che, non a caso, il primo fosse avversato dalla chiesa cattolica; mentre il secondo fosse teatro di magia nera.
Possibile visitare l’Eremo di S. Leonardo, una piccola chiesetta a picco sulla gola dell’Infernaccio, non distante da Montemonaco. Costruito ad opera di un frate cappuccino Padre Lavini detto il “muratore di Dio”.
Sistemazione: Rifugio Sibilla a mt 1540 tel 0736/856422 possibile pernotto e prima colazione in camerata, in stanza matrimoniale, oppure mezza pensione in camerata; ½ p. in matrimoniale.
Meglio sarebbe pernotto in tenda a ca 1900 metri.

Difficoltà:
GEA TREKKINGGEA TREKKINGE = Escursione semplice (vedi legenda)
Abbigliamento: sportivo, scarpe da trekking (per informazioni chiedere alle guide), zaino da almeno 50 litri.
Cosa Portare: Attrezzatura non standard + fornellino da campo, sacco a pelo, tenda, viveri e acqua per eventuale pernotto in quota. Materiali extra per l’escursione: acqua di sorgente, necessaire per il fuoco.

 

Trekking Monte Sibilla
Legenda

GEA TREKKINGT = Turistico alla portata di tutti.
Percorso non lungo, ben segnalato che non richiede problemi di orientamento e dove è facile reperire acqua e cibo.

GEA TREKKINGGEA TREKKINGE = Escursione semplice.
Sentieri di ogni genere (mulattiere,pascoli, detriti, pietraie) non sempre segnalati, ma riportati in cartografia, dove ci sono poche possibilità per acqua e cibo.

GEA TREKKINGGEA TREKKINGGEA TREKKINGEE = Escursione per Esperti.
Terreni o piani di calpestio particolari non sempre riportati sulle carte o con poche segnalazioni, guadi impegnativi (dopo piogge o disgelo). Scarsa presenza di acqua. Richiedono allenamento ed esperienza.

GEA TREKKINGGEA TREKKINGGEA TREKKINGGEA TREKKINGEEA = Escursione per Esperti ed Attrezzati.
La sigla si utilizza per percorsi attrezzati sia in grotta che lungo vie ferrate dove è richiesto l’uso di dispositivi di autoassicurazione. Questi percorsi non sono di competenza di una guida escursionistica che si appoggia per trekking EEA ad una guida alpina.