22 Aprile 2019 • Da Sinalunga a Trequanda nel cuore della Val di Chiana • Trekking Toscana

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22 Aprile 2019 • Da Sinalunga a Trequanda nel cuore della Val di Chiana • Trekking Toscana

Descrizione Itinerario: dal parcheggio di Rigaiolo (Sinalunga) partiamo subito per una mulattiera che porta ad una stradina tra olivi e colture agricole. Attraversiamo un bosco e, superati fattorie e poderi, arriviamo ad uno spiazzo detto Piazza di Siena, dove troviamo testimonianze di fenomeni carsici. Da lì scendiamo a Trequanda, e visitiamo il celebre Mulino a vento. Poi pic nic.

Lunghezza: 10,53 km solo andata; 16,36 Km andata e ritorno passando per asfalto
Durata: 5 ore inclusa la sosta e la visita del Mulino – solo andata; 7 ore andata e ritorno
Dislivello assoluto: Ascesa: 436 m – Discesa: 436 m
Partenza da Rigaiolo –  Parcheggio campo sportivo alle ore 9:00
Rientro ripartendo da Trequanda alle ore 14:30; ripartendo da Rigaiolo alle 15:30

Costo: € 15

Il nome Trequanda lo si fa derivare dal toponimo etrusco Tarkonte, mitico eroe etrusco o da “terram quandam“, una certa terra… ovvero particolare.

Maggiori dettagli: Dal parcheggio si attraversa l’abitato di Rigaiolo fino ad arrivare alla strada che sale a Trequanda. La si attraversa e si continua su una lingua di asfalto, si passa il Fosso Galegno e poi si inizia a risalire una collina ammantata da olivi e colture agricole.
Arrivati al bosco si supera un cancello e si prende a destra la sterrata che costeggia una recinzione e poi prosegue sull’ampio crinale, tra boschi di querce. Superati i caseggiati agricoli di Novolo (352 m) e poi la fattoria di Miciano, si arriva al Podere San Clemente, che rimane sulla destra (m 406, ore 1,15).
La sterrata sale dolcemente dirigendosi verso i visibili, boscosi rilievi di Piazza di Siena. Giunti alla strada asfaltata (467 m, 30 minuti) si svolta a sinistra e dopo pochi metri la si lascia per salire a destra su una evidente mulattiera. La via sale nel bosco per raggiungere il crinale principale, che si presenta come un piccolo altopiano su cui crescono grandi alberi di cerro. Quasi al termine dell’altopiano si arriva ad un importante nodo di sentieri (530 m). Si prende  la mulattiera sulla destra che sale decisa verso Piazza di Siena. In breve si raggiunge il grande pianoro sommitale, intorno al quale si può compiere un anello (599 m, 30 minuti). Lungo questo è possibile osservare alcune interessanti manifestazioni carsiche e ammirare lo splendido panorama verso Sinalunga e le colline sottostanti. Riscesi dal monte, si torna al bivio (530 m) e si prende il sentiero in direzione Trequanda (il secondo a sinistra). Lungo questo si incontra la Chiesa del Santo, con i vicini edifici agricoli, arrivando alla strada asfaltata. La si segue a destra, verso Trequanda, si trascura a destra la via per Petroio per poi giungere ad un bivio. Si sale a destra, su una viuzza minore che passa per il parco attrezzato, luogo del pic nic.

Difficoltà:
GEA TREKKINGGEA TREKKINGE = Escursione semplice.
Abbigliamento:
standard + viveri e scorte d’acqua

Richiesta informazioni / Pre-iscrizione



Copia e incolla qui la data e il titolo del trekking a cui sei interessato. Indica il numero di partecipanti. Aggiungi se vuoi la tua richiesta di informazioni.


Legenda

GEA TREKKINGT = Turistico alla portata di tutti.
Percorso non lungo, ben segnalato che non richiede problemi di orientamento e dove è facile reperire acqua e cibo.

GEA TREKKINGGEA TREKKINGE = Escursione semplice.
Sentieri di ogni genere (mulattiere,pascoli, detriti, pietraie) non sempre segnalati, ma riportati in cartografia, dove ci sono poche possibilità per acqua e cibo.

GEA TREKKINGGEA TREKKINGGEA TREKKINGEE = Escursione per Esperti.
Terreni o piani di calpestio particolari non sempre riportati sulle carte o con poche segnalazioni, guadi impegnativi (dopo piogge o disgelo). Scarsa presenza di acqua. Richiedono allenamento ed esperienza.

GEA TREKKINGGEA TREKKINGGEA TREKKINGGEA TREKKINGEEA = Escursione per Esperti ed Attrezzati.
La sigla si utilizza per percorsi attrezzati sia in grotta che lungo vie ferrate dove è richiesto l’uso di dispositivi di autoassicurazione. Questi percorsi non sono di competenza di una guida escursionistica che si appoggia per trekking EEA ad una guida alpina.